Sharenting, intervista a Evita Comes di Bimbiaroma

La tanto bistrattata Rete – per alcuni luogo che favorisce l’egoismo e penalizza le relazioni – mi ha permesso, grazie al libro Sharenting, di conoscere tante persone impegnate sul fronte della comunicazione per le famiglie. Tra queste anche Evita Comes di Bimbiaroma, che ho intervistato sul tema della sovraesposizione dei figli online.

Ciao Evita, ti sei mai confrontato con il tema della sovraesposizione online?

Di certo, come credo tutti noi, ricordo alcune foto di me da piccola decisamente imbarazzanti. Forse risalgono soprattutto al periodo preadolescenziale, altre invece a quando ero più piccola e mia madre si divertiva a vestirmi e conciarmi in un modo che oggi potrebbe essere considerato quasi ottocentesco. Se oggi mia madre pubblicasse quelle foto di me su almeno uno dei tanti social network che utilizziamo, sicuramente potrei diventare oggetto di commenti di qualche leone da tastiera oppure, nel peggiore dei casi, se la mia foto venisse pubblicata in un gruppo chiuso e poco controllato, probabilmente il giro di quella foto sarebbe più ristretto ma sicuramente passerebbe tra le mani di estranei.

E nell’era del Web e dei social?

Noi crediamo di avere sotto controllo l’utilizzo che facciamo delle nostre informazioni private sul Web, ma in realtà non è così ed oggi molto più di ieri a scontare di questa mancata tutela sono prima di tutto i nostri figli che il più delle volte, completamente inconsapevoli, collezionano album di se stessi sui profili Facebook e Instragram di mamma e papà, per citare solo due delle piattaforme social più utilizzate in assoluto dalla popolazione mondiale.

Ma è sempre un male?

Essere felici e fieri della genitorialità acquisita non ha, a mio parere, nulla di sconveniente. Anzi, è una soddisfazione e un regalo che la vita ci fa senza eguali.

Quando, secondo te, diventa pericoloso?

Quando ricorriamo alla condivisione di alcune informazioni troppo personali che riguardano noi, ma soprattutto i nostri figli. Creare quasi una sorta di vita parallela dei bambini sul web che letteralmente “crescono” attraverso i nostri post.

Hai dei suggerimenti per i genitori che vogliono condividere in sicurezza?

Io condivido immagini di mia figlia con il viso sempre coperto da emoji oppure da sticker a forma di cuore, altrimenti cerco di farle delle foto in cui il volto non è visibile.

Voi consigliare delle lettura per approfondire?

Per tutte le età, bambini e adulti, suggerisco un libro acquistato da poco ma che già balza nella top ten dei miei libri preferiti. Si tratta di “Come diventare un esploratore del mondo” di Keri Smith, libro fotografico e ricco di illustrazioni, edito da Corraini Edizioni. Buona lettura a tutti!

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