Il video sullo sharenting del TedX

Il 15 maggio 2021 Gianluigi Bonanomi è stato invitato a tenere un Ted talk (sono conferenze di circa un quarto d’ora diffuse nel mondo sul sito ted.com) per TedX Legnano. Sul sito gianluigibonanomi.com si trova il “dietro le quinte” e la trascrizione dell’intervento: “Public speaking: come ho preparato il mio TedX“.

Il tema era quello dello sharenting. Il titolo: “Sharenting: perché le foto delle mie due figlie non sono online”.
Questa invece la descrizione dello speech:

Autore del primo libro sullo sharenting, Gianluigi Bonanomi spiega come il fenomeno della “vetrinizzazione sociale” porti i genitori a sovraesporre i propri figli online: foto, video e informazioni finiscono sui social prima ancora che i bambini siano al mondo e, dopo, senza il loro consenso. Anche grazie a moltissimi esempi, spiega quali sono le conseguenze (anche gravi) di questi comportamenti e, infine, dà qualche possibile dritta per condividere in tutta sicurezza e nel pieno rispetto dell’identità digitale dei figli.

Il video del TedX sullo sharenting

Ora è finalmente disponibile il video dell’evento, della durata di 13 minuti. Puoi riguardarlo qui:

Conosciamo lo sharenting

Social e ragazzi: la mia intervista per il Corriere Economia

Il 22 febbraio 2021 Umberto Torelli de Il Corriere della Sera Economia mi ha intervistato sul tema dell’uso dei social da parte dei ragazzi. Ecco l’articolo intero:

L’età in cui gli adolescenti hanno tra le mani un telefonino si abbassa sempre più. L’Osservatorio nazionale adolescenza, dopo un esame degli scorsi mesi sui bambini delle scuole elementari, stima che oltre l’80% dei minori monitorati ha ricevuto il primo smartphone entro i dieci anni d’età. In genere il regalo per la prima comunione. Spiega la presidente Maura Manca, psicoterapeuta dell’età evolutiva: «una valutazione al ribasso perché negli ultimi cinque anni il dato è cresciuto in modo costante, ormai pochi ragazzi ne arrivano sprovvisti in prima media».
E sui Social lanciano sfide. Le challenge. Primo tra tutti
TikTok. Nel mondo secondo i dati ComScore ha superato 800 milioni di utenti, mentre nel nostro Paese siamo sopra 8 milioni, in crescita del 377% nell’ultimo anno. In maggioranza parliamo di adolescenti. I tragici fatti di cronaca di questi giorni parlano dei decessi di minori dovute a sfide. Prima la bambina di dieci anni di Palermo, poi quella del bimbo di soli nove di Bari. Quest’ultimo per un triste gioco di emulazione.
Secondo Gianluigi Bonanomi, formatore di comunicazione digitale, uno dei maggiori pericoli riguarda la creazioni di account multipli. Diversi ragazzi usano le stesse credenziali per governare un unico profilo, o peggio si scambiano password per accedere ai social con identità altrui. «Usando piattaforme come ThisCrush e Omegle che consentono di chattare e scambiarsi info in completo anonimato». Scovarli molto difficile. Se non impossibile.

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Lo sharenting dopo la pandemia [intervista per Genitoriinrete]

L’8 febbraio 2021 Paloma Donadi di Genitorinrete mi ha intervistato per l’articolo “Sharenting: i figli messi in vetrina dai genitori“. Il tema era quello dei rischi dello sharenting e ho voluto sottolineare come sono cambiate le cose durante il lockdown.

Ecco il mio contributo:

Quali sono i rischi dello sharenting

Per elencarli tutti i rischi dello sharenting bisognerebbe scriverci un libro. E c’è chi lo ha fatto. Gianluigi Bonanomi è un papà, giornalista e formatore, autore di “Sharenting – Genitori e rischi della sovraesposizione dei figli online” (ed. Mondadori).

Gianluigi è artefice anche del sito www.sharenting.it ricco di informazioni, che contiene anche un test di autovalutazione per capire quanto sei a rischio. Gli abbiamo chiesto se secondo lui la situazione in Italia stia migliorando o peggiorando:

La situazione, ahimè, non sta affatto migliorando. Il trend è negativo da qualche anno, soprattutto perché i genitori hanno, rispetto al passato, più canali per condividere, più spazi da riempire, più like da inseguire: dopo Facebook, papà e mamme si sono spostati in massa su Instagram, poi TikTok, senza trascurare i sistemi di messaggistica vecchi e nuovi.

Trend in forte crescita, dicevo, fino all’esplosione durante il lockdown del 2020: tutti chiusi in casa, senza la possibilità di condividere contenuti su vacanze, gite, cene, concerti, sport e così via, che cos’altro potevano condividere se non la propria vita privata? E nella vita di un genitore, qual è il soggetto che acchiappa più like?

Si è riscontrato quindi un boom di condivisioni: non abbiamo ancora i dati definitivi, del resto la pandemia è ancora in corso, ma sospetto vi sia stata davvero un’impennata.

Mentre accadeva tutto questo, mentre spostavamo le nostre vite online, pochi si sono preoccupati di capire quali sono i rischi di questi comportamenti. E non parlo solo di privacy, ma anche di sicurezza, bullismo, grooming e altro ancora.”

Nulla di buono, dunque. Di sicuro non aiuta vedere i numerosi esempi negativi di vip e influencer, che documentano in diretta web ogni istante della vita dei loro figli, primi fra tutti Fedez e Chiara Ferragni.

Ha fatto parlare il caso della madre di un ragazzo sedicenne, condannata dal Tribunale di Roma a rimuovere le immagini e i contenuti pubblicati sui social, contro il volere del figlio, pena 10.000 euro di sanzione.

La legge parla chiaro: per pubblicare le foto dei figli su internet occorre il consenso di entrambi i genitori. Se anche uno solo dei genitori non è d’accordo, il contenuto non è pubblicabile. I figli sono a tutti gli effetti degli individui, con una dignità da difendere e dei diritti tutelati dalla legge. È paradossale che siano proprio i loro genitori a non capirlo.

Il caso TikTok e la tecnologia in famiglia: diretta Facebook con Salvagente Italia

Il 21 gennaio 2021 l’Italia è stata sconvolta da una notizia di cronaca: una bambina si è tolta la vita, pare, per una “challenge” su TikTok.
L’indomani Salvagente Italia mi ha invitato a fare una live su Facebook per parlare del caso e, più in generale, di tecnologia in famiglia. Questa la mia chiacchierata con il presidente di Salvagente, Mirko Damasco:

Sharenting su Rai Radio 1 (12 gennaio 2021)

Il 12 gennaio 2021 sono stato intervistato, in diretta su Rai Radio 1, nella trasmissione “Formato famiglia” condotta da Diana Alessandrini e Savino Zaba, sul tema dello shareting. Ecco la registrazione integrale dell’intervista:

Sharenting su Corriere Adriatico

L’8 gennaio 2021 il Corriere Adriatico ha pubblicato un articolo, a firma Emanuele Frontoni, sullo sharenting, citando anche il nostro libro e il test sullo sharenting che si trova su questo sito. Qui è possibile leggere l’articolo.

Condividere in sicurezza le immagini dei figli… [Webinar con Mondadori Education]

Lunedì 30 novembre 2020 Mondadori Education, editore del libro Sharenting, mi ha chiesto di tenere un webinar per degli insegnanti (erano quali 600 i collegati). Con l’aiuto della giornalista del Corriere della Sera Valentina Santarpia ho parlato del tema del libro e risposto alle molte domande. Potete rivedere la registrazione della diretta qui:

Una nota: durante la diretta Valentina Santarpia ha citato l’intervista a un giudice sullo sharenting. La trovate qui:

Covid e Natale, “attenzione alle foto dei minori sui social”

Questa la presentazione dell’evento:

Quando si parla di tecnologia in famiglia, spesso i riflettori sono puntati sui figli, considerati il problema. Invece sempre più di frequente sono i genitori stessi a non comprendere a pieno i rischi della Rete e sono i primi a esporre immagini dei propri figli online, dal momento della nascita in poi (a volte prima). Tutto quello che un tempo veniva immortalato e custodito gelosamente negli album di famiglia oggi viene condiviso, spesso senza filtri e freni, sulle bacheche dei social network. Un fenomeno che prende il nome di sharenting, neologismo nato dall’unione del verbo “to share” (condividere) e dal termine parenting, che potremmo tradurre liberamente come “fare il genitore”. L’accezione non è positiva, dato che il genitore che si lascia prendere la mano dallo sharenting è quello che tende a condividere troppe informazioni, non rispettando – spesso senza rendersene conto – la privacy dei figli”.

Relatore Gianluigi Bonanomi, giornalista hi-tech e formatore. Dopo la laurea con tesi sulle relazioni on-line nel 2001, ha lavorato per una dozzina d’anni nel settore dell’editoria informatica (soprattutto per Computer Idea). Ha scritto diversi saggi e manuali sulla tecnologia, compresi due libri per genitori: Navigazione familiare e Prontuario per genitori di nativi digitali. Ha lanciato il primo podcast italiano su genitorialità e tecnologia. Attualmente si occupa di formazione sui temi del digitale. E’ autore di Sharenting per Mondadori Università.

Moderatrice Valentina Santarpia, giornalista professionista. Laureata in Scienze della comunicazione, ha conseguito un master in giornalismo alla Luiss Guido Carli, è redattrice del Corriere della sera e si occupa di temi legati a scuola, educazione e apprendimento.

Sharenting è tra i testi consigliati di Genitorinrete.it

Genitorinrete.it è una community di volontari con la certificazione italiana come genitori digitali – Certificato Cyberscudo – Battilbullismo (AICA) che si occupa di educazione digitale per genitori ed educatori. Molto interessante il loro manifesto:

È un grande piacere per noi segnalare che Sharenting è tra i libri consigliati nella sezione delle risorse del sito.